Tipologia
- Fascicolo
Numerazione
- Numero definitivo
- 5
Consistenza rilevata
- Quantità
- 160
Allegati
- Cataloghi del Museo Campana, s.l., s.e., s.d.; Pareri d'una tavola di Michelangiolo Bonarroti con il contorno dell'egregio incisore sassone sig. Maurizio Steinla, Roma, Tipografia Salviucci, 1845.
Stato di conservazione
- Stato
- ottimo
Unità di conservazione
- Unità di conservazione
- busta
- Numero / i
- 1
Note
I Cataloghi del Museo Campana sono in esposizione nella sala museale, vetrina 13.
Si avverte che nel cartellino dell'esposizione le annotazioni manoscritte presenti sul volume sono attribuite al marchese Campana medesimo ma vanno piuttosto ascritte a personale del Monte di Pietà che accertò la presenza dei pezzi elencati in occasione della cessione dei medesimi al Monte. Le annotazioni pertanto possono essere attribuite a Filippo Massani (presidente del Monte), oppure a Giuseppe Salvati (segretario) oppure ancora a Giacomo Benucci (amministratore del patrimonio Campana durante la detenzione del marchese) o loro collaboratori e segretari.
I cataloghi sono infatti relativi alla cessione del patrimonio Campana in seguito alla condanna del marchese per appropriazione indebita. Oltre alla pena detentiva Campana fu tenuto al risarcimento in sede civile dell’ammanco alle casse del Monte, superiore a 900.000 scudi. Durante la detenzione firmò un documento che lo vincolava alla cessione di tutti i suoi beni mobiliari (collezioni d’arte comprese) per un valore appunto di 900.000 scudi. Di questi beni furono redatti almeno due cataloghi, uno “di lavoro” (l'esemplare qui descritto e utilizzato con tutta probabilità per la consegna, poiché ogni oggetto è segnato da spunte) e uno più completo e “ufficiale” attualmente presso l’archivio storico dell’Istituto Archeologico Germanico di Roma (collocazione P3405mag). Il processo di consegna ebbe inizio il 25 luglio 1859.